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Io mamma di bimboblog

Alla mia età le ragazze sfornano bebè, io faccio nascere blog.
Non capisco come mai questa cosa non venga presa sul serio, in fondo un blog è un po’ come un figlio: se non gli dai da mangiare tutti i giorni più volte al giorno, non potrà crescere, trovare amici, diventare il leader della comitiva e sollazzarsi con inutili passatempi. Senza il nutrimento necessario, si indebolirà e andrà a finire nel paradiso dei blog, dove riposano in pace milioni di pagine web.
«Poverino» si dirà portando un fiore virtuale sulla sua lapide «aveva una madre snaturata!» e addolorati, si assisterà alla definitiva scomparsa di quello che fu e che avrebbe potuto essere.

Ma un figlio, specie se appena nato, ha bisogno anche di essere cambiato. E spesso anche.
E secondo voi un blog non ha questa necessità? Non fidatevi di quei sorrisini deliziosi e sdentati, non date per scontato che, solo perché gli avete appena messo un pannolino pulito, non ci abbia già scaghettato dentro! Mai abbassare la guardia, mai farsi trovare impreparati, mai farsi sfuggire la situazione dalle mani, altrimenti si finisce sommersi dalla pupù. Virtualmente parlando, ovviamente.
Avere un blog ti cambia la visione della vita, proprio come fa un figlio. Ogni cosa che la realtà ti propone, la vedi già scritta e postata online. Helvetica, Comic Sans e Times New Roman sono le tutine che ogni giorno tiri fuori dall’armadio, scegli scrupolosamente e gli fai indossare curando ogni dettaglio, perché, in fondo, anche l’occhio vuole la sua parte.
Per non parlare del pediatra! Davvero credete che un cucciolo di blog non ne abbia bisogno? Certo, al babyblog non compaiono pustole e macchie, non spuntano i dentini e non credo ci sia un orifizio dove infilargli il termometro, ma posso affermare con assoluta certezza che va monitorato costantemente.
In qualità di madre, non puoi rischiare che si infetti con qualche virus di passaggio, e se malauguratamente ne venisse contagiato, allora si richiederebbe l’immediato intervento del pediatra (che altri non è che mio fratello) a disposizione H24. Nessun giuramento di Ippocrate, ma camice bianco a tutti gli effetti pronto a salvare la vita alla mia creatura.

Quando nasce un bimbo in carne ed ossa, che sputacchia e fa la cacca (quella vera, che puzza) ogni pretesto è giusto per festeggiare e ricevere regali. Perché noi mamme di blog non siamo considerate vere madri? Mio figlio cos’ha di diverso dagli altri? Questa è discriminazione bella e buona, perciò lasciatemi esprimere il mio dissenso in merito alla faccenda. La mia solidarietà va a tutte quelle povere ragazze-madri ignorate come me, con un figlio da mantenere e un sogno da realizzare.

Adesso però è l’ora della nanna, quindi shhh che qui c’è un bimbo che cerca di dormire!

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