preloder

Più che un bivio è un chitabbivio

Allora è così che funziona? Lasciami spiegare.

Tu hai un sogno…ma non si realizza.
E allora te ne crei uno nuovo…ma non si realizza neanche quello.
Tu però non demordi e te ne crei un altro ancora…ma quello, presuntuoso e millantatore, ti dice che è troppo per te.

Allora decidi che è arrivato il momento di smettere di sognare e aspetti che qualcosa di buono ti colga alle spalle, sperando che per lo spavento non ti faccia saltare le coronarie. Ma il massimo che ti riesca a stupire è la bolletta della luce più alta del normale.
Però continui, non puoi rinunciare, anche se con qualche ferita sanguinante, non sei ancora stramazzato al suolo. Per cui ti fai forza e continui per la tua strada, perché prima o poi svoltato l’angolo troverai quello di cui hai bisogno, a cui ancora non sai dare un nome, ma sai che c’è e che sta aspettando solo te.

Cammini, cammini e arrivi ad un bivio.

Quale strada scegliere? Quella facile, con gli uccellini cinguettanti ed i caprioli che spuntano saltellando oppure quella ricoperta di nebbia, dove si sentono in lontananza i lupi ululare?
Difficile la decisione…eppure scegli!
E scegli quella lunga e tortuosa, quella che probabilmente non riuscirai mai a finire di percorrere prima di essere sbranato da qualche essere nascosto nel buio. Perché a te non piacciono le strade facili, quelle percorse da tutte le persone sane di mente. No! A te piace affrontare le difficoltà, perché ti hanno insegnato che se la strada non ha ostacoli, non è quella giusta!
Allora, felice della tua scelta, ti fai forza e ti incammini, anche se le ferite sanguinanti potrebbero attirare belve selvagge, è un rischio che sei disposto a correre.

Toh! Un altro angolo! Forse finalmente questo è quello giusto, appena l’avrai superato troverai quello che cerchi!

Niente di fatto.

Continui, continui, continui e intanto perdi pezzi di suole di scarpe. I tuoi vestiti logori e zuppi d’umidità ti cascano di dosso, ma a te non importa perché sei disposto anche a restare in mutande, tanto dopo la gratifica sarà molto più appagante di qualsiasi pezzo di stoffa!
Continui, continui, sei stanco, ma decidi di non fermarti perché chi si ferma è perduto, no? E poi con tutti quei lupi, faresti una brutta fine se solo provassi a stenderti su un mucchio di foglie. Allora continui, cammini e intanto pensi a come sarà bella la tua ricompensa.

Poi all’improvviso ti fermi, qualcosa davanti ai tuoi occhi.
Corri.
Ci siamo! pensi, e corri più velocemente, e incespichi, ma anche se con movimenti goffi, arrivi.

«Cos’è?» ti chiedi ad alta voce. È uno schermo. Un enorme schermo apparso dal nulla che si accende nel momento esatto in cui lo tocchi.
Partono delle immagini.
Sono i tuoi sogni! Tutti! Dal primo all’ultimo! Che belli che sono, certo che guardarli così fa tutto un altro effetto!
Sorridi.
Ma dura poco.
Partono altre immagini. Persone come te, solo ben vestite e non sanguinanti, persone che hanno intrapreso il tuo stesso cammino, molto più tardi di te, ma che al bivio hanno scelto la strada facile, quella breve e soleggiata. Eccole lì, quelle persone, ferme a fissarti attraverso lo schermo con quel sorrisino sarcastico che dice «Ce l’ho fatta, sono migliore di te!»

E tu ci credi davvero, perché non puoi fare altrimenti, probabilmente sono davvero migliori di te.

Ti guardi indietro e per un attimo pensi che sarebbe meglio tornare sui tuoi passi e scegliere la strada coi caprioli, ma oramai è lontana. Troppo lontana. Così tiri su col naso e ti asciughi le narici gocciolanti con quel che rimane della manica e decidi di andare avanti.

Non vedi bene, la vista è appannata dalle lacrime che escono, ma almeno sono calde, ne hai bisogno. Così continui, un’altra svolta si sta avvicinando e questa volta potrebbe essere quella giusta. Sì, stavolta senti che dietro l’angolo c’è qualcosa che ti cambierà per sempre la vita, qualcosa tutta per te. Non sai perché, ma il tuo cuore te lo dice. Prende a pulsare più freneticamente e senti che il calore, dalle guance, si diffonde al resto del corpo.
Eccolo. L’angolo che aspettavi.

Finalmente.

Chiudi gli occhi, trattieni il respiro, avanzi piano e…

FINE DEI GIOCHI

Era solo un branco di lupi.

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