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Un pacco inatteso

Nonostante con l’avanzare dell’età sia diventata piuttosto logorroica – se mi date una tazza di tè e due biscottini, parto per la tangente – ci sono ancora alcune cose che mi lasciano senza parole.
Sono stata indecisa fino all’ultimo se raccontarlo o no sul blog, perché di solito preferisco dare giusto qualche pillola ogni tanto, ma ieri sera ho indossato i pantaloni del pigiama al contrario e quindi stamattina mi sono svegliata con una nuova consapevolezza del mio essere trasgressiva.
Ragion per cui, trasgredisco!

Torno a casa un po’ zuppa dalla pioggia nonostante l’ombrello, e la prima cosa che faccio è sedermi sul mio letto a fissare per qualche minuto l’armadio di fronte. Non è pazzia, riposo solo il cervello.
Quando finalmente riprendo la consapevolezza di me e di dove mi trovi, mi accorgo che sul copriletto c’è qualcosa che (ci scommetto la mia collezione di palle di vetro) non c’era prima: un pacco amazon.
Non lo apro subito, nonostante io conosca a memoria il mio nome e quello indicato sullo scatolo sia proprio il mio nome accompagnato dal mio cognome.
Avranno fatto un errore – commento io – dovrò chiamare amazon. Sono decisa a non aprire il pacco.
E se dentro c’è una bomba? O, peggio, se c’è il cd di Gigi D’Alessio?
Non puoi correre questo rischio – continua a ripetermi la mia vocina interiore.
Ma alla fine mi lascio convincere dalle voci reali dei miei familiari, e decido per una volta di non ascoltare quella che sento solo nella mia testa (non è molto affidabile, alle volte inizia a cantare nei momenti meno opportuni)!
Respiro a fondo e, non so perché, chiudo gli occhi mentre scarto. Infilo la mano dentro e sono sollevata dal fatto che non ci sia niente che morda. Afferro l’oggetto e…non credo ai miei occhi…è SIMILI di LAURA PAUSINI!
Il cervello mi si spegne di nuovo per qualche secondo, ma come un Rolex, mi basta scuoterlo un po’ e si riattiva.

3…2…1… collego tutti gli ingranaggi. Intorno a me, il tempo scorre a ritroso e spezzoni di vita prendono forma, incastrandosi gli uni agli altri come un grande puzzle.
Non ho dubbi su chi possa essere stato…

Hai passato giorni pieni di ansie, eppure hai trovato il modo di stupirmi. Hai immaginato la mia espressione di gioia mentre saltellavo pazza e felice.
No, la mia non è trasgressione nel voler raccontare questo al mondo, il mio è solo un tentativo di dare, a chi ne ha bisogno, ancora fiducia nell’Amicizia, quella vera…

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